Accadde un giorno (soffiava forte il vento)
che qualcuno partorì l'idea geniale
(idea bizzarra ma poco originale)
di procedere a uno strano esperimento:
mescolare in un grande recipiente
gioie, dolori, ansie ed emozioni,
tormenti, vizi e preoccupazioni
via via aggiungendo lentamente
un poco di malinconia latente
di fatalismo e di ironia (quanto basta)
Ma come a volte accade con la pasta
la cottura rimase troppo al dente.
Il risultato finale fu un disasastro:
una melassa, una zuppa indigeribile
senza carattere, un indefinibile
miscuglio duro come l'alabastro.
Meglio attenersi scrupolosamente
alla ricetta che la nonna ci ha lasciato:
ogni ingrediente è molto ben dosato
e al caso non è lasciato proprio niente